Raccolta differenziata in Giappone: guida, regole e tips

Voglia di Giappone? Prima ancora di assaporare onigiri e foto alla Shibuya, c’è una sfida da non sottovalutare: la raccolta differenziata! Per chi si trasferisce o fa vacanze studio, capire come funziona è fondamentale: qui lo smaltimento dei rifiuti è un vero e proprio rito sociale. Se già ti sembra complicato separare l’umido dall’indifferenziato in Italia, preparati: in Giappone ogni quartiere (o addirittura palazzo!) ha le sue regole, e il sistema sfiora la perfezione… ma le multe sono severe e l’occhio dei vicini vigile.

In questa guida scoprirai tutto su categorie, regole locali, come trovare i (pochi!) cestini per strada, errori da evitare e dritte pratiche per raccolta differenziata! Ecco tutto ciò che serve sapere, secondo la nostra esperienza e attraverso approfondimenti da fonti attendibili come il Ministero dell’Ambiente giapponese (env.go.jp).

Il sistema della raccolta differenziata giapponese

Come funziona la raccolta differenziata in Giappone

La raccolta differenziata in Giappone si basa su rigide regole locali che cambiano da città a città e spesso anche tra quartieri. Secondo dati 2025 del Ministero dell’Ambiente nipponico, circa il 95% dei cittadini segue con precisione le indicazioni della municipalità. Le categorie principali sono:

  1. Combustibili (Moeru Gomi): rifiuti organici, carta sporca, legno.
  2. Non combustibili (Moenai Gomi): metallo, ceramica, vetro.
  3. Riciclabili: carta e cartone, plastica (PET e altri tipi), lattine, vetro.
  4. Ingombranti (Sodai Gomi): rifiuti di grandi dimensioni gestiti con prenotazione e pagamento extra.

Ogni gruppo ha il proprio giorno e orario di raccolta. Per esempio, a Tokyo Shinjuku bisogna esporre i combustibili il martedì e venerdì dalle 7:30 alle 8:00, mentre lattine e bottiglie hanno giorni distinti.

#### Tabella comparativa: Giorni di raccolta a Tokyo e Osaka (esempio)

| Città | Combustibili | Riciclabili | Non combustibili | Ingombranti |

|———-|————–|————-|——————|————————|

| Tokyo | Mar, Ven | Giovedì | 2° Sabato mese | Prenotazione |

| Osaka | Lun, Gio | Mercoledì | 3° Venerdì mese | Prenotazione (online) |

Attenzione! Non rispettare giorni e orari (ad esempio esporre fuori orario) può costare multe tra 3.000 e 20.000 yen.

Perché la differenziata è così rigorosa?

Il Giappone è una delle nazioni più densamente popolate al mondo, con poco spazio per le discariche. Qui la parola d’ordine è “responsabilità individuale”. Separare bene i rifiuti permette di riciclare oltre il 60% della plastica e il 70% di carta e cartone.

Tipologie di rifiuti: cosa va dove?

Guida visiva alle categorie (con esempi pratici)

  • Combustibili: bucce alimentari, tovaglioli sporchi, piccoli oggetti in legno.
  • Non combustibili: ceramiche rotte, lampadine, accendini spenti.
  • PET bottles: solo PET 1, svuotare e sciacquare, separare tappo/etichetta.
  • Lattine e vetro: lavare prima di buttare, confezioni separate.
  • Cartone e giornali: piegare e legare; scatole Bento vanno nei combustibili.

Secondo la guida ufficiale di Yokohama, gli errori più comuni sono tralasciare il risciacquo delle bottiglie e mischiare imballaggi di plastica con carta.

Casi strani: elettrodomestici e elettronica

Per telefoni, TV, frigoriferi & co esiste la “Legge sul riciclo degli elettrodomestici” (最新家電リサイクル法 2025), che impone consegna con ticket pagato (3.000–6.000 yen a seconda dell’oggetto).

Focus: le Eco Station nei kombini e i CoCoLo Recycle

Molti konbini (combini, minimarket 24h tipo 7-Eleven, FamilyMart) raccolgono bottiglie PET e pile con macchinette automatiche. Alcuni quartieri innovativi collaborano con startup (CoCoLo Recycle) per coupon digitali in cambio di PET bottiglie riciclate.

Regole locali: quartieri, condomini e differenze tra regioni

Tokyo vs Osaka vs Kyoto: regole a confronto

A Tokyo le regole sono tra le più dettagliate; a Osaka la separazione è più “flessibile” con molte aree a raccolta congiunta. Kyoto è famosa per il rigore nei controlli (le guide ufficiali parlano chiaro: “il vicino ti segnala se sbagli!”).

Tokyo: Segnaletica multilingue e QR code per info dettagliate.

Osaka: Focus su combustibili, meno attenzione ai riciclabili.

Kyoto: Segregazione dettagliata e forte pressione sociale sul corretto conferimento.

Cosa succede nei dormitori e negli AirBnB?

La risposta è: ogni struttura fornisce (quasi sempre!) un manuale con icone per capire dove buttare tutto. In alcuni dormitori internazionali vengono organizzate mini-lezioni sulle regole di conferimento per studenti stranieri.

“Garbage group”: le chat condominiali per la differenziata

Molti condomini usano LINE o Discord per ricordare ai residenti i turni di esposizione e condividere news sulle regole (la nostra esperienza: fondamentale per non sbagliare!).

Quotidianità: la raccolta differenziata nella vita di studenti e turisti

Uno shock iniziale – ecco come affrontarlo

Arrivati in Giappone, molti pensano: “Ok, butto la carta qui!”… Errore! Senza una guida si rischia il panico (e occhiatacce dai vicini). Ma dopo le prime settimane, diventa routine. Ecco alcune strategie pratiche:

  1. Salva la guida della tua zona su smartphone (ce l’hanno anche su app!)
  2. Crea etichette personalizzate ai sacchetti (ok anche in italiano: combustibili, PET, non combustibili).

Cestini pubblici e perché sono quasi spariti

Dopo gli attentati degli anni ’90, cestini e bidoni pubblici sono stati rimossi per questioni di sicurezza, e oggi si trovano solo vicino a konbini, stazioni o distributori automatici.

Secondo l’agenzia JNTO, a Tokyo ci sono in media solo 1,2 bidoni pubblici per km² (contro i circa 10 delle grandi città europee, dati 2025). Cosa fare? Portati sempre un sacchetto da casa per la spazzatura e gettalo quando trovi un konbini disponibile!

Consigli dalle nostre esperienze in Giappone

  • Scrivi i tuoi orari di raccolta preferiti su Google Calendar.
  • Scatta foto agli avvisi condominiali: la lista del “cosa va dove” è spesso solo in giapponese.

Errori comuni e come evitarli: la top 5 delle sviste

1. Miscelare plastica e carta

Molte confezioni hanno parti miste: separare SEMPRE i diversi materiali.

2. Non pulire bottiglie e contenitori

Rischio: rifiuto respinto dal condominio.

3. Esporre sacchetti fuori orario

Rischio: multe o “richiamo” da parte dell’amministratore.

4. Buttare batterie o elettronica nei normali bidoni

Seguire la legge e portare in centri autorizzati (anche nei konbini spesso accettate).

5. Usare sacchetti non trasparenti

In molti comuni sono obbligatori sacchetti trasparenti per permettere i controlli (es. Yokohama, Tokyo est).

Contattaci per consigli pratici e guide digitali sulla differenziata!

Tabelle riassuntive

Elenco delle principali tipologie di rifiuti giapponesi

| Categoria | Esempi pratici | Giorno tipo raccolta | Regole speciali |

|—————-|————————-|———————-|——————————|

| Combustibili | Bucce, carta sporca | Martedì, Venerdì | Sacco trasparente |

| Non combust. | Ceramica, lampadine | 1° o 3° Sabato | Sacco trasparente/bianco |

| PET Bottle | PET 1, bottiglie acqua | Giovedì | Etichetta e tappo separati |

| Vetro, Lattine | Vasi, bottiglie, lattine| Mercoledì | Sciacquare, separare colori |

| Ingombranti | Mobili, frigo | Su richiesta | Prenotazione, ticket pagato |

FAQ raccolta differenziata in Giappone

#### 1. Come si fa la raccolta differenziata in Giappone?

Ogni municipalità ha propri regolamenti. Si separano combustibili, non combustibili, riciclabili (plastica, PET, carta) e ingombranti. Consulta sempre la guida locale appena arrivi.

#### 2. Quanto costa sbagliare la raccolta differenziata in Giappone?

Le multe vanno da 3.000 a 20.000 yen per errori comuni come l’esposizione fuori orario o l’utilizzo di sacchi non trasparenti (fonte: City of Tokyo 2025).

#### 3. Perché non ci sono cestini per rifiuti in Giappone?

Per motivi di sicurezza pubblica dopo gli anni ’90. I cestini sono presenti solo vicino a konbini, stazioni e distributori automatici.

#### 4. Esistono app o siti utili per capire dove buttare i rifiuti in Giappone?

Sì! Le municipalità spesso offrono app ufficiali (es. 23区ごみアプリ) o QR code sulle bacheche condominiali; utili anche i video YouTube (es: Tokyo Trash Guide).

#### 5. Come si buttano elettronica o grandi elettrodomestici?

Tramite il sistema Sodai Gomi. Si prenota il ritiro pagando un ticket fra 3.000-6.000 yen, seguendo la legge sul riciclo degli elettrodomestici.

La raccolta differenziata in Giappone è molto più di un gesto ecologico: è una vera e propria lezione di senso civico e rispetto per la comunità! Seguire le regole ti aiuta a sentirti parte della società, evitare problemi e vivere la tua esperienza al massimo, ovunque tu sia: Shibuya, Osaka o Kyoto.

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